31 B 109 [321-3 K., 333-5 St.]. 1-3 ARISTOT. de an. A 2. 404 b 8. Coloro, invece, che riguardano l'essere vivente rispetto al conoscere e all'avere sensazione, identificano l'anima con i principi, alcuni ponendone molteplici, altri uno solo, come Empedocle che la fa risultare da tutti gli elementi, dicendo che anche ciascuno di essi è anima, in questo modo: «con la terra... funesta».

ARISTOT. metaph. B 4 1000 b 5. La conoscenza è del simile con il simile; dice infatti Empedocle:

Con la terra infatti vediamo la terra, l'acqua con l'acqua,
con l'aria l'aria divina, e poi col fuoco il fuoco distruttore,
con l'amore l'amore e la contesa con la contesa funesta.

31 B 109 [321-3 K., 333-5 St.]. 1-3 ARISTOT. de anima A 2. 404 b 8 [I 351. 15] ὅσοι δ' ἐπὶ τὸ γινώσκειν καὶ τὸ αἰσθάνεσθαι τῶν ὄντων [sc. ἀπέβλεψαν], οὗτοι δὲ λέγουσι τὴν ψυχὴν τὰς ἀρχάς, οἱ μὲν πλείους ποιοῦντες οἱ δὲ μίαν ταύτην, ὥσπερ Ἐ. μὲν ἐκ τῶν στοιχείων πάντων, εἶναι δὲ καὶ ἕκαστον ψυχὴν τούτων λέγων οὕτω˙ 'γαίηι ... λυγρῶι'. ARISTOT. metaph. B 4 1000 b 5 ἡ δὲ γνῶσις τοῦ ὁμοίου τῶι ὁμοίωι˙ 'γαίηι μὲν γάρ, φησί, γαῖαν ... λυγρῶι'.

[I 351. 20 App.] γαίηι μὲν γὰρ γαῖαν ὀπώπαμεν, ὕδατι δ' ὕδωρ,
αἰθέρι δ' αἰθέρα δῖον, ἀτὰρ πυρὶ πῦρ ἀίδηλον,
στοργὴν δὲ στοργῆι, νεῖκος δέ τε νείκεϊ λυγρῶι.